Il Laboratorio Aperto, che si collocherà all’interno degli spazi ristrutturati dell’ex complesso benedettino dei Chiostri di San Pietro, nasce con l’intenzione di sperimentare un nuovo modello integrato di collaborazione con la cittadinanza, finalizzato a mettere in atto progettualità – continue nel tempo e sostenibili – attorno ai temi dell’innovazione sociale, della creatività e dei servizi alla persona. Il Laboratorio Aperto vuole essere il primo incubatore di sharing economy (per esempio, generando nuove tipologie di servizi al consumatore, nuove forme di lavoro e impresa) e pooling economy (per esempio, sperimentando nuove forme di servizi alla persona, economia sociale e solidale, produzione artigianale anche digitale, cura e rigenerazione urbana). Il Laboratorio Aperto è finanziato all’interno del programma regionale di finanziamento POR-FESR Emilia-Romagna 2014-2020 (Asse 6 “Città attrattive e partecipate”) con un duplice duplice scopo: perseguire il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico di alto valore storico, artistico e testimoniale; promuovere la collocazione all’interno del complesso architettonico riqualificato di processi di innovazione sociale ed economica.

Aprire il Laboratorio Aperto presso gli spazi ristrutturati dei Chiostri di S. Pietro è per il Comune una straordinaria opportunità ma anche una sfida complessa. E’ infatti essenziale che gli ambiti operativi del futuro Laboratorio Aperto siano coerenti con le dinamiche del nostro territorio, in modo da fornire una risposta utile, concreta, efficace alle esigenze di sviluppo, ricerca e innovazione della città.

Per questo, il Comune ha scelto di co-costruire con la comunità il quadro delle possibili strategie e delle risorse da porre nel nocciolo duro delle attività del Laboratorio Aperto, prefigurando il profilo del futuro Laboratorio con il contributo della città.

A questo scopo, da oggi e fino all’apertura del Laboratorio Aperto, in programma per il 2017, ci siamo immaginati un cammino di progettazione collaborativa, che abbiamo chiamato Collaboratorio Reggio. Un percorso promosso dal Comune, con il supporto tecnico di LabGov, Kilowatt e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, attraverso il quale trasformare la città in una piattaforma di scambio e confronto di idee per progettare insieme gli ambiti e le attività del futuro Laboratorio Aperto.

Per partecipare a questo cammino, leggi la call e compila il form di iscrizione