Fase 1 L’ascolto (9 settembre – 25 ottobre 2016)

Gli obiettivi di questa fase sono stati:

  • raccogliere l’interesse degli attori (associazioni, imprese, aggregazioni informali, singoli cittadini) che vogliono contribuire con competenze, idee, punti di vista alla messa a punto del Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro;
  • fare emergere le forme di aggregazione e di community attorno ai temi dei servizi alla persona e dell’innovazione sociale;
  • analizzare casi di studio italiani e stranieri sul tema Laboratorio Aperto

>> Materiali di approfondimento sulla ricercapresentazione di sintesi e documento riassuntivo

A. Lancio del Collaboratorio

Il primo passo del Collaboratorio Reggio è stato un evento di presentazione alla città, che si è tenuto lo scorso 13 settembre ai Chiostri di San Pietro con la partecipazione di ben 144 persone. All’incontro sono intervenute le istituzioni cittadine e rappresentanti dei partner del progetto: il sindaco Luca Vecchi e l’assessora Valeria Montanari del Comune di Reggio Emilia, Silvano Bertini della Regione Emilia-Romagna, Christian Iaione professore e direttore di LUISS LabGov, Fabrizio Montanari professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’architetto Massimo Magnani del Comune. Gli interventi hanno consentito di inquadrare il percorso in termini di strategia locale, di esperienze nell’ambito delle opportunità dell’asse 6 POR FESR, di cooperativismo urbano, di Open Innovation.  Al fine di favorire il confronto con altre progettualità nazionali, Renato Galliano ha presentato alcune esperienze del Comune di Milano e Fabio Sgaragli della Fondazione Brodolini il caso di Open Incet a Torino.

>> Tutti i materiali dell’incontro sono disponibili a questo link

Con l’avvio del percorso sono stati lanciati anche la piattaforma online co-reggioemilia.it e il gruppo Facebook Collaboratorio, utili a dare informazioni sul percorso, ma anche a costruire una prima comunità di riferimento.

B. La manifestazione di interesse

Martedì 13 settembre è stata lanciata una manifestazione di interesse con lo scopo di costruire la comunità di co-progettazione del Laboratorio Aperto, al fine di definire insieme il merito (obiettivi e attività) e il metodo (profili organizzativi e approcci). Alla call online, rimasta aperta sul sito coreggioemilia.it fino al 25 ottobre, hanno aderito 66 soggetti fra singoli e organizzazioni che hanno compilato l’apposito modulo. A questa, si sono affiancate delle interviste strutturate con diversi stakeholder cittadini.

>> Materiali di approfondimento sulle interviste: presentazione di sintesi e documento riassuntivo

C. I workshop tematici

Parallelamente alla call, sono stati organizzati quattro workshop di informazione, approfondimento e confronto con le comunità tematiche reggiane. Gli incontri, che si sono tenuti presso i Musei Civici, hanno visto un’ottima partecipazione con 144  persone presenti.

Da questi laboratori sono emersi i temi, i valori, le indicazioni di approccio che i partecipanti hanno reputato di interesse preminente  per il Laboratorio Aperto. Li abbiamo tradotti nelle parole chiave attorno alle quali organizzare i lavori di progettazione e di prototipazione di servizi delle fasi successive di lavoro.

>> Materiali di approfondimento sulla fase di ascolto

Fase 2 La co-progettazione (novembre 2016)

La seconda fase di co-progettazione è stata pensata per definire in collaborazione con la comunità coinvolta nello step precedente i seguenti aspetti:

  • i presupposti relazionali del Laboratorio Aperto, in particolare:
    • capire le connessioni con le realtà̀ già̀ esistenti che lavorano su temi simili per costruire sinergie e moltiplicare i fattori comuni;
    • mettere a sistema i bisogni, i desideri e la determinazione a mettersi in gioco da parte di tutti gli attori che hanno manifestato il proprio interesse a essere presenti, attraverso una metodologia proveniente dal design dei servizi e dall’arte relazionale;
    • favorire l’aggregazione e la combinazione di competenze per favorire la creazione di una comunità co-operante;
  • gli asset di attività, nello specifico:
    • collaborare alla definizione dell’identità̀ del Laboratorio per renderlo “protagonista” nel dibattito nazionale e internazionale sull’innovazione sociale e dei servizi alla persona;
    • proporre idee e progetti per rendere il Laboratorio bacino di ricerca, sviluppo e sperimentazione di servizi alla persona e progetti collaborativi per la città e i soggetti coinvolti, anche attraverso le tecnologie;
  • il modello di governance del Laboratorio, definendone lo schema organizzativo e di funzionamento utile, per predeterminare le linee guida della procedura di evidenza pubblica diretta alla individuazione del soggetto gestore e della forma di gestione.

Con questi obiettivi, è stato organizzato un momento di progettazione collaborativa o co-progettazione con la comunità coinvolta nella manifestazione.  La co-progettazione si è tenuta l’8 e il 9 novembre presso il centro Loris Malaguti di Reggio Emilia. Due giornate in cui lavorare sulle proposte emerse dalla call online e dai 4 workshop tematici, per poi elaborare proposte e soluzioni sperimentali per il Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro.

>> Materiali di approfondimento sulla co-progettazione

Fase 3 La fase di sperimentazione e prototipazione (dicembre-gennaio 2016)

Nei prossimi mesi Reggio Emilia si trasformerà in un campo di sperimentazione della collaborazione, testando soluzioni ai bisogni e alle idee emersi, dando vita ad azioni sperimentali che faranno emergere il senso e la vocazione del Laboratorio Aperto.

Soggetti appartenenti alle diverse tipologie di attori urbani (pubblico, privato, civico, sociale, cognitivo) proveranno, testeranno e si cimenteranno in azioni e pratiche sperimentali ed emblematiche di quello che l’innovazione sociale, l’economia collaborativa, la generazione e rigenerazione dei beni comuni può̀ rappresentare per costruire un modello diverso di produzione di valore sociale, economico e pubblico. Attraverso l’osservazione di quanto avverrà e dei micro-effetti generati, emergeranno materiali e spunti utili a capire come il Laboratorio Aperto potrà essere costruito e operare.

Fase 4 Linee guida per il Laboratorio Aperto (inizio 2017)

Sulla base dei risultati delle fasi precedenti, da dicembre si procederà̀ all’elaborazione e redazione delle linee guida funzionali alla definizione della vocazione e dei servizi del Laboratorio Aperto, nonché́ del bando diretto all’individuazione del soggetto gestore dello spazio.

Con il progetto del Collaboratorio vi chiediamo di muovere insieme a noi i primi passi di un percorso con cui co-definire come il Laboratorio Aperto interpreterà l’approccio reggiano all’economia collaborativa, all’innovazione sociale, ai beni comuni.

Cerchiamo innovatori sociali, imprese profit e non profit, scuole, università, centri di ricerca, associazioni, istituzioni, talenti, artisti e creativi che vogliono trasformare le loro competenze e intuizioni in progetti di ricerca avanzata e applicata per i servizi innovativi alla persona.

 

Durante la fase di co-progettazione decideremo insieme vision, mission e modello organizzativo del Laboratorio Aperto, avvieremo o potenzieremo anche piccole sperimentazioni e pratiche di collaborazione nella città.

 

Da gennaio a febbraio 2017 scriveremo le linee guida per il modello gestionale e gli indirizzi strategici per il soggetto gestore e/o per la forma gestionale del Laboratorio Aperto.

Con il contributo di:
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In collaborazione con:

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