In questa fase, non ci serve uno strumento che seleziona ma che aggrega. Questa call è una porta per accedere, il passo iniziale per creare una comunità co-progettante in città, il primo momento per costruire un metodo comune di lavoro collaborativo. La call resterà aperta nei mesi estivi fino a settembre 2016.

Attraverso questa call, fatta per raccogliere manifestazioni di interesse a partecipare a Collaboratorio Reggio, ossia il cammino di co-progettazione per realizzare il Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, vorremmo fare due cose:

  • raccogliere l’interesse di attori (associazioni, imprese, aggregazioni informali, singoli cittadini) che vogliano contribuire con competenze, talenti, idee e punti di vista alla messa a punto del Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro;
  • far emergere le forme di aggregazione e di community già presenti a Reggio Emilia attorno ai temi dei servizi alla persona e all’innovazione sociale.

Gli ambiti di appartenenza degli attori che stiamo cercando sono cinque:

le comunità locali (cittadini attivi, innovatori sociali, gruppi anche informali), le imprese locali (profit, low profit, non profit), le istituzioni cognitive (scuole, università, centri di ricerca, accademie, altri centri e istituzioni culturali), la società civile organizzata (parti sociali e soggetti del terzo settore) e le istituzioni pubbliche.

La governance a quintupla elica, ideata e sperimentata da LabGov in diverse città, trova oggi riconoscimento nel cosiddetto Patto di Amsterdam contenente la nuova Agenda Urbana per la EU, adottata il 30 maggio 2016, all’Informal Meeting of EU Ministers Responsible for Urban Matters secondo cui “in order to address the increasingly complex challenges in Urban Areas, it is important that Urban Authorities cooperate with local communities, civil society, businesses and knowledge institutions”.

Nei prossimi anni, infatti, grazie all’investimento sui processi di innovazione aperta portati avanti da questo Laboratorio Aperto, Reggio si avvia ad essere la prima città in cui una strategia urbana viene co-costruita e fondata su:

  • forme di governance urbana a “quintupla elica”, in cui le soluzioni ai bisogni delle persone, le nuove idee imprenditoriali, le nuove forme di risposta delle istituzioni nascono dalla collaborazione fra soggetti appartenenti a cinque tipologie di attori urbani: cittadini e innovatori sociali, imprese locali (profit, low profit, non profit), istituzioni cognitive (scuole, università, centri di ricerca, accademie, istituti culturali, media), società civile organizzata (parti sociali e soggetti del terzo settore), istituzioni pubbliche;
  • pratiche, sperimentazioni e visioni centrate su innovazione sociale, economia collaborativa, beni comuni.

Il Laboratorio Aperto presso i Chiostri di San Pietro sarà, dunque, un progetto per la promozione dell’innovazione sociale: un luogo per l’incontro tra pubblico, privato, organizzazioni e soggetti informali, uno spazio in cui si genera economia collaborativa, un’occasione per costruire innovazioni nei servizi alla comunità, un bene architettonico restituito alla fruizione pubblica.